Tag: osho

8 agosto 2017. La luna piena e l’avere cura di…

Ago 5, 2017 Nancy 15 3_Ben-Essere Lab , ,

8 agosto 2017. La luna piena e l’avere cura di… Una serata di luna piena, in cui risintonizzare la propria guida interiore naturale sulla vibrazione dell’avere cura di sè, dell’altro, della terra e dell’umanità intera.

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Il corpo nirvanico e il settimo chakra: il nirvana kaya…

Giu 29, 2010 Nancy 0 3_Ben-Essere Lab , , ,

Resta ancora un percorso da compiere, l’ultimo viaggio: quello verso il non essere, la nonesistenza. L’esistenza è solo metà dell’avventura: c’è anche la nonesistenza. Esiste la luce, ma c’è anche l’oscurità; la vita è una metà, l’altra è la morte. Quando l’essere e il nonessere vengono conosciuti nella loro interezza, il sapere è completo. Allora conosciamo il Tutto. Per questo il settimo corpo è il nirvana kaya, il corpo nirvanico, e il suo chakra è il sahasrara. Il nirvana kaya indica lo shunya kaya, quel vuoto in cui compiamo il balzo dall’essere al nonessere. Cosa vuol dire venire completamente cancellati? Il nirvana indica l’estinzione della fiamma, il settimo livello è simile a una morte completa.

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Il corpo cosmico e il sesto chakra: la pura intuizione…

Giu 25, 2010 Nancy 3 3_Ben-Essere Lab , , , ,

Il nostro sesto livello è il corpo cosmico, connesso al sesto chakra, ajnia. Qui non esiste alcuna dualità; qui si fa l’esperienza dell’esistenza, dell’essere. L’ “Io” viene perso al quinto livello, ma lì resta ancora il “sono”, la separatezza; non appena si sale al sesto, scompare anche la separatezza. Verrà percepita la realtà, l’essenza, il tathata, l’essere così come è, lo stato di fatto delle cose; quindi a questo punto vi sarà la percezione dell’essere; l’intuizione della consapevolezza. Ma qui la consapevolezza è libera da “me“: non è più la mia consapevolezza, ma la consapevolezza pura; non più la mia esistenza, ma l’esistenza pura. Questo punto è difficilissimo da superare, perchè non esiste alcun luogo verso cui dirigersi.

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Il corpo spirituale ed il quinto chakra: la risonanza dell’essere…

Giu 24, 2010 Nancy 4 3_Ben-Essere Lab , , , ,

Il quinto livello è il corpo spirituale, corrisponde al quinto chakra, visuddha, localizzato nella gola. In questo corpo la dualità scompare, il maschile ed il femminile qui si dissolvono. Esso è non-duale, ha una sola possibilità. Chi medita, arrivato qui, non ha nulla di opposto da sviluppare; a questo livello deve solo accedere. La forza che sviluppi nel raggiungere il quarto corpo, la sua immensità, ti rende abile a salire ed accedere nel quinto. Chi è entrato nel quinto corpo è completamente libero da ogni inconsapevolezza. Significa che è vigile in ogni istante, anche durante il sonno, in realtà è solo il suo corpo a dormire, qualcosa dentro di lui resta vigile. Se nel sonno si gira, ne è consapevole; se non si gira, è consapevole anche di quello; se si mette addosso un’altra coperta, ne è consapevole; se non lo fa, è consapevole anche di quello. (Osho, La Natura dell’Invisibile, NSC, 2005, pp. 18-19).

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Vibrazione, suono, parola: l’energia che cura…

Giu 23, 2010 Nancy 3 3_Ben-Essere Lab , , , , ,

E all’inizio fu il VERBO…“Tanto tempo fa, dopo che ebbe  a lungo trattenuto il respiro, il Padre uscì dal sonno e dal centro della sua bocca rotonda e unica uscì un soffio, il soffio dell’anima del nostro respiro. E più quel fantastico effluvio bianco si allontanava da lui, più ricadeva all’infinito, disegnando una spirale dai colori dell’arcobaleno, divenendo etere, gas, fuoco, acqua e terra. Da questo, vedi, nacque la vita ovunque, nei cieli immensi. La terra, come un’enorme sacca capace solo di rotolare, imparò a riconoscere l’acqua, e l’acqua seppe di esistere quando conobbe il fuoco; l’acqua e il fuoco, che riposavano sulla terra, crearono allora il gas e l’uomo si formò dall’unione di tutti gli elementi, rivelando l’etere che dormiva in ognuno di essi…Così noi tutti abbiamo un corpo di terra, uno di acqua, uno di fuoco e così via, e il nostro cervello arriva a contarne sei più uno…Ognuno di questi corpi è un vero e proprio essere, con i suoi desideri e le sue esperienze…L’uomo possiede in primo luogo tre veri corpi, ognuno dei quali ha contemporaneamente tendenze maschili e femminili; il quarto corpo è quello del cuore, e li comprende tutti; è la base della piramide che si slancia verso l’unica luce; ecco perché i saggi diedero lettere ai riflessi dei nomi divini.” (Memorie di un Esseno-Vol.1, pp.66-67)

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Il corpo mentale e il quarto chakra: l’inattaccabile…

Giu 21, 2010 Nancy 0 3_Ben-Essere Lab , , , , , ,

Il quarto livello è il corpo mentale, o psiche, al quale è connesso l’anahata, il quarto chakra. Le qualità naturali di questo livello sono l’immaginazione e il sogno; qualcosa che la mente fa in continuazione: immaginare e sognare. Di notte sogna, di giorno fa sogni ad occhi aperti. Se l’immaginazione si sviluppa in modo completo, si trasforma in determinazione, volontà. Se il sognare viene sviluppato fino in fondo, si trasforma in visione psichica.

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Il corpo astrale e il terzo chakra: l’affermazione di sé…

Giu 20, 2010 Nancy 2 3_Ben-Essere Lab , , , , , , ,

Il nostro terzo corpo è quello astrale ed è connesso al terzo chakra, manipura o città dei gioielli. Anche il corpo astrale possiede due dimensioni: il dubbio e il pensiero. Quando vengono trasformati, il dubbio diventa shradda, fiducia, e il pensiero vivek, consapevolezza. Se il dubbio viene represso non raggiungerà mai la fiducia, perchè i dubbi – anche se repressi- resteranno dentro di lui; si diffonderanno come un cancro, divorando la sua vitalità. Le fedi vengono inculcate per paura dello scetticismo. Dovremo comprendere la qualità del dubbio, viverlo e andarci in profondità. Allora, un giorno, arriveremo a un punto in cui incominceremo ad avere dubbi sul dubbio stesso. Quando inizieremo a dubitare del dubbio stesso, inizierà la fiducia. Non possiamo raggiungere la chiarezza della consapevolezza senza attraversare il processo del pensiero. Chi smette di pensare sprofonda nell’ignoranza e nella fede cieca; questa non è chiarezza. Il potere della consapevolezza si raggiunge solo dopo aver attraversato i processi più sottili del pensiero. Cosa si intende per consapevolezza? Nei pensieri è sempre presente il dubbio. Il processo stesso del pensare è sempre indeciso; ecco perchè coloro che pensano molto non arrivano mai a una conclusione. Solo quando escono dalla ruota dei pensieri possono decidere: la decisione arriva da uno stato di chiarezza, situato al di là dei pensieri. I pensieri non hanno alcun rapporto con la decisione. Sia per chi pensa tanto, sia per chi vive una vita non dominata dai pensieri, esiste un pericolo: coloro che non pensano vanno dritti per la loro strada e non hanno dentro di sé un processo di pensiero che scateni il dubbio; dunque, i dogmatici e i fanatici del mondo sono persone attive ed energiche; per loro il dubbio è fuori questione! Un uomo di pensiero, al contrario, non farà che pensare senza prendere una decisione.

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Il corpo emozionale e il secondo chakra: la centratura…

Giu 20, 2010 Nancy 3 3_Ben-Essere Lab , , , ,

Il nostro secondo corpo è quello emozionale o eterico; esso è collegato al secondo chakra, svadhisthana. Anch’esso ha due possibilità. Il suo potenziale naturale è la paura, l’odio, la rabbia e la violenza. Queste emozioni rappresentano il potenziale naturale del secondo chakra. Se una persona è bloccata nel secondo corpo, non riuscirà a trasformare queste emozioni nell’esatto opposto: l’assenza di paura, l’amore, la compassione e l’amicizia. Gli ostacoli sul sentiero del meditatore, nel secondo chakra, sono dunque proprio la paura, l’odio, la rabbia e la violenza; e il problema è come trasformarli.

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Il corpo fisico e il primo chakra: il sostegno…

Giu 18, 2010 Nancy 0 3_Ben-Essere Lab , , , , , ,

Il nostro corpo è la parte visibile, la nostra energia “densa”. E’ il primo corpo, cui è connesso il proprio centro di energia. I chakra sono i centri o vortici energetici. Il chakra del corpo fisico è il muladhara. Questo è il primo chakra, ed è interamente collegato al corpo fisico. Esso ha un doppio potenziale: quello naturale che ci è dato con la nascita; quello che si può conseguire con la meditazione. Il potenziale naturale è il bisogno sessuale del corpo fisico. Cosa può fare dunque colui che ricerca la propria crescita spirituale, attraverso il sentiero interiore? Cosa può fare il ricercatore rispetto a questo bisogno fondamentale? Ebbene, l’altra possibilità è il brahmacharya, la castità, conseguibile attraverso la meditazione. Il sesso è la possibilità naturale, mentre il brahmacharya è la sua trasformazione. Più la mente si focalizza e si aggrappa al desiderio sessuale, più sarà difficile raggiungere il suo potenziale finale, implicito nel brahmacharya. Questo vuol dire che noi possiamo usare la situazione fornitaci dalla natura in due modi: vivere nella condizione in cui la natura ci ha posto, ma in quel caso il processo di crescita spirituale non può cominciare; oppure trasformare questo stato di cose. Il rischio da evitare è iniziare a “lottare” contro il nostro centro naturale. La repressione del bisogno sessuale è un ostacolo sul sentiero della meditazione: è l’ostacolo del primo chakra. Con la repressione non può accadere alcuna trasformazione. Qual’è dunque la soluzione? La comprensione. Quando inizi a comprendere il sesso, accade una trasformazione interna. In che modo? Dentro di te sono presenti tutti gli elementi della natura, ciechi e inconsapevoli; se ne diventi consapevole, ecco che avviene la trasformazione. La consapevolezza è l’alchimia in grado di cambiare e trasformare quegli elementi. Se una persona diventa consapevole del proprio desiderio sessuale – con la totalità del proprio sentire e della propria comprensione – dentro di sé, al posto del sesso, comincerà ad affiorare il brahmacharya. E per lavorare sulle potenzialità degli altri centri, occorre raggiungere il brahmacharya nel primo corpo. (Osho, La Natura dell’Invisibile, NSC, 2005, pp. 11-13)

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La magia dell’esistenza…

Giu 7, 2010 Nancy 2 3_Ben-Essere Lab , , , , ,

Ieri un caro amico mi ha ricordato di una mail che gli avevo scritto il 14 novembre 2008, dopo una lunga chiacchierata al telefono, sottolineando che ero stata quasi anticipatrice degli eventi successivi nella mia vita. Ma ciò che è accaduto a me, accade a chiunque, la differenza è nel grado di consapevolezza che ciascuno di noi ha rispetto agli avvenimenti nella propria esistenza…Nella mia casa ci sono post-it ovunque, non perchè sia la sorella della fata smemorina, ma perchè se c’è un pensiero che mi colpisce desidero poterlo “ripescare” con un colpo d’occhio…troppo complicato sarebbe ricordarsi il tal libro in cui andare a riprenderlo, troppi libri… C’è un pensiero di Gandhi che dice: …sii il cambiamento che desideri vedere nel mondo…Questo richiede una “rivoluzione copernicana”, il passaggio dalla periferia, l’esterno, alla sfera interiore. Solo se cambi l’uomo dal cuore, l’effetto sarà il cambiamento della società. Credo che in momenti di grandi cambiamenti come questo, il passaggio importante sia quello di non restare attaccati al passato… 

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Consapevolezza

Apr 21, 2010 Nancy 1 6_Libri, e-book... , ,

Sono seduta davanti al mio pc. Il sole sta scaldando ancora l’aria in questo pomeriggio di primavera. Dalla finestra aperta entrano le grida gioiose dei bimbi che giocano nel parco sotto casa, interrotte, di tanto in tanto, dal traffico frettoloso. Io mi sento felice mentre scrivo queste parole. Sono qui, in questo momento, con tutto il mio cuore. Sto facendo questo con tutta me stessa.

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Dalle Radici al cielo, dal Corpo all’anima: Zorba diventa Buddha

Apr 21, 2010 Nancy 0 3_Ben-Essere Lab , , ,

Nella circolarità dell’essere non c’è un inizio né una fine. La necessità di stabilirlo è un bisogno esplicativo. Per osservare occorre farlo da un punto di vista, stabilire un punto di partenza. La sintesi resta corpo mente anima nell’unità. E nella sintesi, la terra si eleva al cielo, il cielo si unisce alla terra, la materialità contiene la spiritualità; non c’è dicotomia, ma l’arte di equilibrarsi. Questa è la sintesi suprema: Zorba diventa il Buddha.

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