3_Ben-Essere Lab

Nancy Perin > Blog Nancy Perin > 3_Ben-Essere Lab > Dalla Bellezza come orizzonte, alla bellezza del Cuore

Dalla Bellezza come orizzonte, alla bellezza del Cuore

Apr 24, 2010 Nancy 2 3_Ben-Essere Lab , , , , , ,

Due giorni fa ero ad un convegno in cui l’ospite principale era Enzo Spaltro, il quale mi ha regalato la possibilità di una nuova visione. Quella in cui avviene il passaggio dal paradigma della bontà a quello di bellezza. Da una logica di minaccia/paura ad una di bellezza/speranza. La bellezza è per sua stessa natura bontà, da un lato essa è l’orizzonte, è una promessa, che qualcosa di buono succederà, dall’altro è già la via verso quella promessa, e nel mentre si è in movimento. Riscoprire che la vita è fatta di piccole cose, ci fa porre l’accento sul presente, sull’attenzione al qui ed ora, sulle sfumature con cui agiamo. Così esse divengono i traghettatori verso il cambiamento del mondo. Questo è possibile perché siamo esseri sociali, relazionali, empatici. Richiamando la scoperta fatta da Giacomo Rizzolatti dei Neuroni Specchio, il Dott. Spaltro ha parlato di contagio positivo; di come sia possibile il passaggio di un comportamento da una persona all’altra, da un’organizzazione all’altra, grazie all’imitazione, alla risonanza dell’empatia. Sottolineando che il contagio positivo ha degli effetti positivi. Sono stata contagiata da questa visione e dall’urgenza di ribaltarla dalla sfera professionale a quella personale. E dentro di me è nata questa storia…che ti regalo.

”C’era una volta Neurone Specchio, un saggio sovrano fermamente convinto che la consapevolezza fosse la via. A quel tempo, in quel regno, nel momento in cui divenivi sovrano, avevi la possibilità di scegliere il tuo nome da regnante. Lui aveva scelto quello perché era convinto che un comportamento consapevolmente amorevole fosse contagioso. Era convinto che fosse possibile la trasmissione di un comportamento da una persona all’altra, per questo aveva deciso che era troppo importante per il suo regno agire con consapevole amorevolezza in ogni momento. Riteneva altresì che il sorriso fosse un contagio positivo. Per Neurone Specchio il contagio positivo aveva degli effetti positivi. Convinto che la vita era l’insieme dei piccoli gesti quotidiani, era molto attento alle sfumature, perché queste erano per lui dei traghetti che influenzavano il cambiamento del mondo esterno. Non è che non si arrabbiasse, solo che non dimenticava l’altro. Non dimenticava l’empatia verso l’altro, il fatto che nel rapporto con l’altro ci fosse una reciprocità, e che proprio questa reciprocità consentiva l’equilibrio delle parti, trasformando il potere in un concetto vuoto. Aveva in questo modo vinto molte battaglie e anziché seminare distruzione, era riuscito a fare trattati di pace reciprocamente vantaggiosi. Era stimato ed apprezzato per questa sua capacità, per questa attenzione. Il suo segreto era uno solo: si fidava del suo cuore prima che della sua mente. Aveva imparato a perdonare se stesso e a comprendere e perdonare anche chi l’aveva ferito in battaglia. Si fidava dell’esistenza, della vita. Un giorno, un suo amico gli rivolse questa domanda: cos’è l’amore? E lui gli rispose: e’ il luogo dove sei rilassato e il tuo ego scompare. E’ un’opportunità, come la vita, e non ha alcuno scopo. Semplicemente è. E tu ci sei, e sei in pace, sei sereno, sei gioioso, senza aspettative, senza ego. Come quando sei disteso a fianco a tuo figlio e gli racconti una favola. Sei rilassato, non hai scopo, sei solo lì che vivi quell’occasione che la vita ti ha dato. Giochi, non fai programmi. Incontri tuo figlio in quel momento, senza pensare al futuro. Sei te stesso. Se hai dubbi sulla tua capacità di sentire amore, o ti domandi come mai la tua emotività non riesca ad essere esaltata, da te o da una donna, allora sappi che questo è un pensiero, è un inganno dell’ego. La mente, l’ego, ha bisogno di interrogarsi, di rispondersi, di stabilire carnefici e colpevoli; di stabilire che se accade A allora significa B. Essa è orgogliosa e dunque incolpa l’altro dell’incapacità di non stimolarla a sufficienza; ma le piace anche il gioco della vittima, così si racconta di non essere capace di “sentire” l’amore. Ma la mente non “sente”, la mente ha pensieri, che si divertono a metterti in confusione, a portarti nel “gioco del desiderio di desiderare”, per questo si nutre dell’ambiguità, dell’incertezza, della seduzione. Perché tutto questo la stimola: le piace dimostrare che vale; le piace inseguire o farsi inseguire. Ciò è soprattutto vero se ti hanno insegnato che devi sudare per ricevere amore; che devi essere bello, intelligente e ricco.

Ma il cuore non conosce il linguaggio ambiguo, esso proclama sempre un libero e totale SI’. A lui non interessa il tuo conto in banca, ma la tua attenzione di ORA al reciproco battito. La tua amorevolezza ADESSO. Ti richiama al presente, proprio come tuo figlio vuole il tuo abbraccio ora, né prima né dopo, ma ADESSO. Al cuore non interessano gli scopi da raggiungere. L’amore non è un fine, non è cerebrale, ma è il tuo spazio più bello dentro te! Uno spazio dove hai quiete, gioia e pace! Il cuore sente qui ed ora, ma se pensi…e il pensare è sempre riferito al passato o al futuro, ad un paragone, ad un giudizio…allora sarai distratto dal sentire, ci sarà troppo rumore nelle tue orecchie per sentire. Se le tue energie sono nel pensiero, non ne hai per entrare nei sentimenti…e l’amore non potrà esistere. Il cuore ha una sua fragranza, che lo nutre: più condivide tale fragranza più possiede; meno condivide tale fragranza, meno possiede. L’amore è condividere la propria positività, la propria vitalità, condividere tutto ciò che si ha: qualsiasi cosa di bello dentro di te! Ed è sentirsi riconoscente verso la persona che ti ha permesso di condividere ciò che avevi, senza aspettarti nulla, solo perché ha ascoltato il tuo canto. Non mancheranno i veleni, ma tu puoi imparare a trasformarli, perché l’amore è la scala tra il paradiso e l’inferno, ed ha sempre due versi: puoi salire oppure scendere, e tu puoi scegliere in che direzione andare…”

Se vuoi approfondire la lettura sui neuroni specchio, clicca qui!

 

Diventa anche tu “e-motion“, una forma di contagio positivo:

  • condividi questo post su FacebookTwitter, Linkedin con  un click qui sotto!
  • lascia un commento alla fine del post!

 

Nancy

Sono Nancy Perin una coach specializzata in tematiche aziendali, quali gestione delle relazioni, comunicazione, conflitti. Esperta di tecniche di rilassamento e body work. Aiuto le Imprese di Famiglia e le Persone a creare armonia nelle relazioni e nel raggiungere i risultati, affinché non vivano più in modo conflittuale, frustrante e inappagato ma possano costruire autentiche relazioni di fiducia, garantendo continuità all'Azienda e per le Persone al proprio progetto di vita. Imprese memorabili: Sono figlia di un ex prete; cresciuta a stretto contatto con ragazzi diversamente abili e borderline. Sopravvissuta alle scarpe da punta per la danza classica. Sono madre di un figlio. Allenata dalla vita ad essere resiliente. Il mio mantra: "La vita come un viaggio che esprime chi scegli di essere. Diventa anche tu "e-motion", una forma di contagio positivo!" In un mondo dove "fa notizia" solo la vulnerabilità, la sfida è ricordare che essa ci appartiene come compagna del coraggio e che esiste un mondo di persone che ogni giorno danno valore positivo all'esistenza, alle relazioni, al loro fare quotidiano nonostante le difficoltà! Questo è il vero scoop!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to Top